Danze Caraibiche - Rueda de Casino

LE ORIGINI DELLE DANZE CARAIBICHE - TESTO STORICO

La Rueda de Casino ha come radice primaria la Contradanza di origine europea, dalla quale discende il Danzón.
Alla fine del XVIII secolo, lo sviluppo economico cubano ha portato a una netta differenziazione tra le classi sociali. Per i loro svaghi, la nascente borghesia ricercano tutto quello in grado di mostrare che le loro radici sono decisamente europee e che le ricchezze che essi hanno saputo creare a Cuba li accomunano alle élites d'Europa. E' quindi verso le musiche e le danze di corte europee che le classi agiate amano rivolgersi.

Nel 1793 la Rivoluzione ad Haiti scaccia i francesi dall'isola. Alcuni si trasferiscono in Louisiana, ma la maggioranza si stabilisce nelle coste orientali di Cuba. Questa immigrazione porta con sé una ricchezza di danze che vanno dal minuetto al "gavotte", dal passe-pied alla contraddanza francese.
Ma, contrariamente a quanto avvenuto fino a quel momento a Cuba, queste danze sono largamente diffuse negli ambienti "creoli" e non solo, in forme diverse nei diversi strati sociali. Gli schiavi neri ad esempio, africanizzarono tale musica incorporandovi una struttura ritmica detta il "cinquillo", i cui antecedenti sono da ricercarsi nelle radici delle coste africane, incorporandovi alcuni percussioni, oppure modificando il "modo" di suonare quelli classici.
Nel corso della prima metà del XIX secolo, dopo aver resistito agli attacchi di ogni genere di puristi, la contradanza francese ha conquistato l'intera isola e si pone come il primo genere musicale e danza favorita dei cubani, a prescindere dalla classe sociale. In quest'epoca, nella sola Havana si contavano non meno di una cinquantina di Accademie dove viene insegnata da professori. E una moltitudine di luoghi, dai più eleganti ai più malfamati, dove la si può ballare.

Seguendone la struttura melodica e ritmica, otto ballerini e ballerine eseguono figure e passi ben precisi suddivisi in quattro parti: paseo, cadena, sostenido e cedazo. Gli ultimi due sono notevolmente più rapidi dei primi. Al pari degli altri generi musicali, la contradanza non sfugge al fenomeno di contaminazione interculturale e prosegue nella sua progressiva creolizzazione. La si conosce ormai sotto il nome di 'Contradanza Cubana' e ben presto semplicemente come [la] 'Danza'.

E' importante notare che questa Contradanza si e' diffusa nell'isola secondo due processi distinti:
1 - Una prima Contradanza e' interpretata dai borghesi, strettamente come è stata scritta dal compositore, secondo i parametri codificati e attenendosi rigidamente alla partitura. Questa contradanza "originale" ma non per questo immune dalla contaminazione creola, ottiene un successo importante nella capitale e la regione di Matanzas.

2 - La Contradanza però si diffonde anche negli ambienti più popolari e neri.
I musicisti si prendono in questo caso tutte le possibili libertà nei confronti di una partitura che d'altronde neppure conoscevano, dato che solitamente imparavano ad orecchio. Gli elementi di origine africana sono qui molto piu' presenti. Il "cinquillo" e' utilizzato estensivamente e le percussioni si prendono la loro libertà.
La forte presenza francese nell' 'Oriente' assicura alla contradanza un largo successo.
Tra le formazioni dette "Tipicas" che diffondono la Contradanza nella seconda metà del XIX secolo a Matanzas, spiccano quelle degli Hermanos Maraní, la Unión Matancera, l'orchestra di Francisco Vailente, quella degli Hermanos Failde..
A La Havana la celebre Flor de Cuba, diretta da Juan de Dios Alfonso e' stata la piu' in vista per molti anni, assieme alle orchestre di Raimundo Valenzuela, di Manuel Espinoza, Mariano Mendez. A Santiago si distinguono Ramon Oriolo e Manuel Figueroa, a Camaguey la Orquestra Varona.
Tra la contradanza creola che si esprime negli ambienti popolari, frequentati alla chetichella da numerosi aristocratici alla ricerca di donne nere o mulatte, e la contradanza dei saloni borghesi, esiste una frontiera molto permeabile e il sapore della prima , suonata in prevalenza dalle orchestre nere, penetra presto nei saloni dove la seconda si lascia contaminare.
L'evoluzione che subisce la trasforma ben presto in danza di coppia.

L'Orquestra de Faile e' una della piu' in vista. E' inoltre decisamente moderna e le innovazioni di Miguel Failde la conducono a trasformare la Contradanza e a creare un nuovo genere musicale, anch'esso ballabile, il "Danzón"
Il Danzón agli inizi del Novencento incontra il "Son Montuno" (della Cuba Oiental).Tale interazione portò a modificare la sua struttura musicale originaria, mantenendo però le caratteristiche di ballo sociale provenienti dalla Contradanza.(1)

Il "Casino" non è altro che l risultato dello sviluppo del ballo di coppia avvenuto a Cuba a partire dagli anni Venti/Trenta. Tale terminologia nasce dall'espressione popolare cubana che significa divertimento, gioia, comunicazione. Esso nasce dalla trasformazione del Son dovuta alle influenze delle forme danzanti del Jazz di New Orleans: Dixieland e Swing negli anni Venti e Trenta, Bee-Bop negli anni Cinquanta.
Oltre a questi balli particolarmente ricchi di "vueltas" il Son incontra altre radici afrocubane come la Rumba, diventando Baile de Casino.
L'aspetto sociale ereditato dalla Contraddanza fa nascere da esso anche un ballo di gruppo: Rueda de Casino.
L'evoluzione della Contradanza portò anche alla configurazione di un'altra forma di ballo in coppia che deriva da un frammento musicale del Danzón: il "Mambo".
Sempre dal Danzón nasce il "Cha cha cha", forma musical-danzante più accessibile ad un vasto pubblico.
Il Mambo, musica sincopata e forma danzante particolarmente impegnativa, si diffonde ricca di preziosismi stilistici sia nel ballo di coppia sia nelle coreografie di "pasitos", fino a divenire Mambo Salsa alla fine degli anni Sessanta soprattutto a New York e a Puerto Rico.
Molti sono stati gli "ibridi" musicali e danzanti chiamati "Salsa" che si svilupparono e trasformarono in paesi caraibici come Cuba, Venezuela.
(1) Colombia e Puerto Rico, oltre che negli Stati Uniti, dove comunità cubane e portoricane nelle grandi città urbane permisero alla Salsa di prendere corpo e definirsi in quanto musica e ballo.
In sintesi potremmo dire che oggi i due grandi stili emergenti come Salsa in Italia sono: El Baile de Casino ( salsa cubana) e il Mambo Salsa (salsa portoricana e New York Stile)
La differenza tra il Baile de Casino, erroneamente chiamato "salsa cubana" ed il Son consiste nelle seguenti particolarità
--- il primo viene ballato sul I° tempo musicale, tempo forte della melodia o in clave 3-2 e si caratterizza per la varietà delle figure che l'uomo esegue, portando la dama in un movimento centrifugo e circolare, fortemente dinamico, destinato a divenire ballo collettivo: la Rueda.
--- il secondo invece è un ballo intimisticamente di coppia, ballato sul II° tempo musicale, tempo debole e/o in clave 2-3 disegnando una struttura spaziale semplice, con movimenti particolari di accentuazioni di piedi, bacino e spalle con pochissimi giri semplici.
Le figure nella Rueda de Casino vengono codificate per il ballo collettivo e sincronico, acquistando nomi metaforici in un gioco virtuosistico di "vueltas" tra maschile e femminile.
La Rueda de Casino è stata portata in Italia, in forma elementare, nel 1992 dai maestri cubani Tony Castillo (a Roma e nel Centro e Sud Italia) e da Alberto Valdés (a Milano e nel Nord Italia). L'evoluzione di questa disciplina di gruppo nel nostro paese è stata negli ultimi anni notevole grazie ai maestri citati e ad altri cubani che successivamente hanno continuato l'opera intrapresa, come Esmil Diaz e Alberto Calderon.
Tra gli sviluppi più significativi apportati nel Baile de Casino vi è l'utilizzo di una preparazione al movimento corporeo attraverso particolari forme di radici afrocubane come la Rumba ed il Baile de Santeria.
Oggi la moderna didattica caraibica sarebbe impensabile senza un approfondita conoscenza delle radici da cui le forme danzanti odierne hanno preso forma: essa infatti si è sviluppata di anno in anno in modo vertiginoso grazie e soprattutto alla ricerca portata avanti da maestri cubani e non solo. Questi hanno favorito lo sviluppo in Italia della Rueda de Casino, portandola alle piste federali di gara amatoriali dal 1999 e facendola riconoscere dalla Federazione Italiana Danza Sportiva a Foligno il 3 giugno del 2001.

Dal Danzón al Mambo e Cha cha cha

Il debutto del Danzón avviene il 1 gennaio del 1879 nel Liceo de Matanzas; questo nuovo genere musicale è interpretato da un’orchestra di strumenti a fiato diretta dal cornettista Miguel Failde. L’impatto che produce tra i ballerini è straordinario; tutti elogiano il mulatto matanzero per la sua creazione e lo obbligano a ripetere il brano.
Le origini del Danzón sono da ricercare nella Contradanza di origine europea arriva a Cuba da vie differenti: dall’Inghilterra, con le navi inglesi che sbarcano a la Havana nel 1762 e dalla Francia la cui egemonia è evidente nei centri urbani orientali dell’isola, nell’assimilazione delle mode, anche se leggermente arretrate, provenienti dalle capitali europee. L’influenza francese culmina in seguito all’indipendenza haitiana che provoca lo spostamento migratorio dei francesi da Haiti a Cuba ( neri e coloni bianchi) alla fine del XVIII sec. e agli inizi del XIX sec..
A partire dal 1800 lungo tutto il secolo, la potenza delle classi agiate emerge grazie allo sviluppo che acquistò a Cuba l’economia zuccheriera. Questo dà all’isola il ruolo di centro radiante culturale c e musicale nelle isole antillane, il benessere della borghesia desiderosa di confrontarsi con l’Europa introduce las piezas de quadros e altri balli provenienti dalla moda europea. Lungo il XIX sec. vengono inserite altre forme espressive europee nella musica cubana, come le romanze francesi, le arie operistiche e la canzone napoletana.
L’apogeo della Contradanza lo riscontriamo nel secolo passato: all’inizio dell’Ottocento, quando i ballerini l’hanno fatto divenire creola, grazie all’apporto, alla fine del sec. XVIII, di due musicisti mulatti Tomás Alarcón, direttore di orchestra ed il maestro Menéndez che realizzano pezzi di contradanza criolla.
Questo genere in seguito, per un processo di semplificazione, divenne semplicemente Danza, conservando la sua forma tradizionale di otto tempi musicali, che si ripetevano per un totale di trentadue tempi.
La Danza acquista lentamente importanza nella vita urbana; viene celebrata di casa in casa, nelle sedi di ritrovo delle comunità più umili della popolazione, in cui si affermavano aspetti creoli, mentre nelle case e posti di ritrovo della classe medio e alto borghese, manteneva un certo aspetto formale. Nel frattempo si introducevano altri balli provenienti dalla colonia, dei quali si apprezzarono certi stili, frutto dell’interpretazione creola (come i balli del chinchín, el congó, el cariaco, el tumbade, el toro, el dengue, la guambina, la caringa, el Juan Grande, la celebra ed altri.) In generale la contraddanza e danza si balla con quattro figure fondamentali: paseo, cadena, sostenido e cedano.
Le prime due avevano un carattere tranquillo, mentre le seconde erano vivaci e piccanti.
Dalle piezas de quadros derivavano parecchie forme folcloristiche cubane, in particolare il Danzón, figlio diretto della Danza. In sintesi, potremmo dire, ciò che emerge è un processo di continua evoluzione dalla contradanza al danzón. Durante questo cammino convergono in esso una serie di fattori di folclore musicale cubano mentre altri si perdono o si associano ad altre forme musicali.
Trai fattori salienti che convergono nel Danzón, già presenti nella Contradanza, e nella Danza, è il ritmo del Tango, il medesimo della Havanera. Quest’ultima forma si diffuse fuori di Cuba verso la metà del XIX sec. con il nome di Danza Habanera. La Controdanza europea entra a far parte della cultura afrocubana e questa a sua volta si diffonde come Habanera assieme al Ritmo Tango di riflesso in Europa ed in modo particolare in Spagna, grazie all’interscambio commerciale con le colonie, fino ad arrivare al Sudamerica ed in Argentina particolarmente, incontrando il Candombe africano dando origine al Tango Argentino.
Dopo aver concretizzato forma e stile, diventando genere musicale, el Danzón ha conosciuto innovazioni sostanziali come quelle apportate da José Urfé nel 1910, il quale introdusse elementi del Son Orientale (o son montuno) o come quelle apportate da Aniceto Diaz nel 1929 con il suo Danzonete.
Poco a poco, si viene delineando le caratteristiche tipiche della tradizione cubana di oggi, cioè la combinazione e l’impiego ritmico breve e diversi modi di successione.
Ma l’evento decisivo avviene con il debutto del danzón “Mambo” del compositore Antonio Arcaño y sus Meravillas, da classificare come detonatore dal quale esplose, proiettata in varie direzioni, niente meno che la moderna musica popolare cubana. Con questa linea musicale entrano a far parte della sonorità cubana fattori ritmici, melodici ed armonici che determinano un nuovo stile di danzón chiamato “Ritmo Nuevo”, basato fondamentalmente sullo stile sincopato del finale del montuno.
Chi però da una struttura reale al nuovo genere è Damaso Perez Prado, rendendo indipendente il montuno finale dai brani di “Ritmo Nuevo” e conformando un nuovo universo sonoro.
Perez Prado descrive così la sua caratteristica: -“È sincopato, i sassofoni sostengono il sincopato in tutti i motivi, le trombe sostengono la melodia ed il contrabbasso, con l’accompagnamento di tumbadoras e bongos, Da questa musica e ritmo nasce il Mambo”-
Il Mambo come genere musicale ha una sua collocazione precisa nel tempo e nello spazio: è un fenomeno musicale proprio degli anni Cinquanta, che si estese fino ai primi degli anni Sessanta. La sua mescolanza di elementi sonori ed orchestrali d’influenza Nordamericana, con le percussioni ed il ritmo base di radice afrocubana, costituisce uno dei capitoli più importanti nella storia della musica popolare contemporanea. È evidente in questa musica l’influenza del jazz, in modo particolare lo swing; il ritmo è in 4/4 con una sovrapposizione dei piani sonori. La coreografia di ballo del mambo è molto complicata e si può effettuare da soli o in coppia; la sua rapidità di movimento e la sincronizzazione rendono difficile la sua pratica collettiva facendo diventare così un ballo di pista-teatrale.
Al principio degli anni quaranta figuravano diverse formazioni che eseguivano il danzón mambeado e tra queste vi era quella di Enrique Jorrín; egli crea una serie di danzón dove si canta all’unisono un coro che ripete: -“Chachacha, chachacha, es un baile sin igual…” Lo stesso Jorrín spiega come costruì la struttura musicale del Chachacha:
-“… composi alcuni danzón in cui i musicisti dell’orchestra canatavano del piccoli cori, il pubblico li apprezzò molto e così in questo modo i musicisti cominciarono a cantare brani che composi in seguito…Nel 1948 cambiai lo stile della canzone messicana “Nunca”, tenendo la prima parte originale e la seconda con un sentido ritmico differente della melodia; piacque così tanto al pubblico che decisi di rendere indipendente il finale montuno del danzón. Nacquero pezzi come “La Engañadora”, che ha una introduzione, una parte A ripetuta, una parte B e una parte A ancora finendo con una coda in forma di rumba…quasi subito osservai i passi dei ballerini nel danzón-mambo. Nottai la difficoltà della maggioranza con i ritmi sincopati…i ballerini in controtempo ela melodia sincopata fanno sì che sia estremamente difficile collocare i passi rispetto alla musica…quindi feci delle melodie che si potevano ballare senza la necessità dell’accompagnamento… in stile vocale monodico, con accentuazioni di chotis madrileño e motivi ritmici emanati dal danzón in stile mambo, ma con una concezione formale nuova e affascinante che verrà chiamata in seguito Chachacha.”(4)

(4) Helio Orovio: El Danzón, el mambo y el chachacha – Editoril Oriental, Santiago de Cuba, 1994 – Traduzione Maria Rita Gandra

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